Contributi per il fotovoltaico alle imprese del Friuli Venezia Giulia: incentivi fino al 50%

Ridurre i costi energetici, aumentare l’autonomia dell’azienda e proteggersi dai futuri aumenti dell’energia: l’installazione di un impianto fotovoltaico rappresenta oggi un investimento strategico per le imprese del Friuli Venezia Giulia.

La Regione FVG ha previsto una misura dedicata alle aziende del settore manifatturiero, con contributi a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e soluzioni intelligenti per il monitoraggio dei consumi.

Per le micro e piccole imprese, l’incentivo può arrivare fino al 50% delle spese ammissibili.

Aggiornamento luglio 2026: il canale contributivo relativo alla misura descritta risulta attualmente chiuso. Le aziende interessate possono tuttavia iniziare a verificare la fattibilità dell’investimento e preparare il progetto tecnico in vista di eventuali rifinanziamenti o nuove finestre di presentazione.

A chi sono destinati i contributi

L’agevolazione è rivolta alle:

  • microimprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese;
  • grandi imprese;
  • società consortili, consorzi e reti d’impresa con soggettività giuridica.

L’impresa deve svolgere, nella sede o unità locale interessata dall’investimento, un’attività primaria appartenente al settore manifatturiero.

L’intervento deve essere realizzato all’interno del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Possono quindi beneficiarne anche le aziende situate a Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste e nei rispettivi territori provinciali.

Quali interventi possono essere finanziati

Il contributo riguarda principalmente l’acquisto e l’installazione di:

  • nuovi impianti fotovoltaici;
  • ampliamenti o potenziamenti di impianti fotovoltaici esistenti;
  • sistemi di accumulo dell’energia elettrica;
  • sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell’energia;
  • dispositivi e soluzioni di domotica finalizzati alla riduzione dei consumi aziendali.

La potenza nominale dell’impianto fotovoltaico può arrivare fino a 5.000 kWp.

L’impianto deve essere dimensionato prevalentemente per l’autoconsumo aziendale. La produzione attesa non può superare il fabbisogno energetico annuo dell’impresa, salvo una tolleranza massima del 15%, da attestare attraverso la relazione di un tecnico abilitato.

Quali spese rientrano nel contributo

Tra le spese ammissibili possono rientrare la fornitura e l’installazione di:

  • moduli fotovoltaici;
  • inverter;
  • quadri elettrici;
  • cablaggi e protezioni;
  • strutture di supporto e fissaggio;
  • cabine di trasformazione;
  • dispositivi di sicurezza;
  • sistemi hardware e software per il monitoraggio;
  • batterie di accumulo;
  • opere edili e impiantistiche strettamente necessarie;
  • collaudo, trasporto e installazione.

Per gli impianti fotovoltaici è previsto un limite di spesa ammissibile pari a 1.400 euro per kWp, mentre per i sistemi di accumulo il limite è pari a 1.000 euro per kWh.

Sono inoltre ammissibili i servizi tecnici collegati alla realizzazione dell’investimento, come:

  • progettazione;
  • relazioni tecniche;
  • direzione lavori;
  • collaudo;
  • pratiche di connessione alla rete;
  • adeguamenti tecnici richiesti dal distributore.

I servizi complementari sono riconosciuti entro i seguenti limiti:

  • fino al 20% per impianti fino a 50 kWp;
  • fino al 15% per impianti oltre 50 kWp e fino a 100 kWp;
  • fino al 10% per impianti superiori a 100 kWp.

Quanto finanzia il bando fotovoltaico per le imprese FVG

Per gli impianti con potenza fino a 1.000 kWp, la percentuale di contributo varia in base alla dimensione dell’azienda:

  • 50% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese;
  • 40% per le medie imprese;
  • 30% per le grandi imprese.

Per la parte di impianto superiore a 1.000 kWp e fino a 3.000 kWp, l’intensità dell’aiuto è pari al 20%. Per la parte superiore a 3.000 kWp e fino a 5.000 kWp, l’intensità scende al 10%, indipendentemente dalla dimensione dell’impresa.

La spesa minima ammissibile è pari a 20.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa può raggiungere 500.000 euro.

Esempio di contributo per un’azienda di Pordenone

Una piccola impresa manifatturiera della provincia di Pordenone che realizza un investimento ammissibile di 100.000 euro potrebbe ottenere, nel rispetto di tutti i requisiti del bando, un contributo a fondo perduto fino a:

100.000 euro × 50% = 50.000 euro

Il costo effettivo a carico dell’impresa si ridurrebbe quindi a circa 50.000 euro, ai quali si aggiungerebbe il risparmio generato ogni anno dall’autoconsumo dell’energia prodotta.

L’importo effettivamente riconosciuto dipende comunque dalla valutazione regionale, dalla corretta composizione delle spese e dal rispetto di tutti i requisiti tecnici e amministrativi.

Attenzione alla data di avvio del progetto

Uno degli aspetti più importanti riguarda l’avvio dell’investimento.

Il progetto deve iniziare dopo la presentazione della domanda di contributo. La sottoscrizione anticipata di un ordine vincolante, di un contratto di fornitura o l’avvio dei lavori potrebbe compromettere l’ammissibilità dell’investimento.

Per questo motivo è consigliabile non procedere con l’installazione prima di avere verificato attentamente le condizioni previste dalla nuova finestra contributiva.

Nella precedente edizione, il progetto doveva essere concluso, pagato e rendicontato entro 15 mesi dal ricevimento del decreto di concessione, con possibilità di proroga fino a un massimo di sei mesi.

Perché preparare il progetto in anticipo

La precedente misura prevedeva una procedura valutativa a sportello, basata sull’ordine cronologico di presentazione delle domande, sul raggiungimento di un punteggio minimo e sulla disponibilità delle risorse.

Preparare anticipatamente lo studio permette di:

  • analizzare i consumi elettrici dell’azienda;
  • individuare la potenza fotovoltaica più adeguata;
  • verificare gli spazi disponibili sulle coperture;
  • valutare l’inserimento di un sistema di accumulo;
  • stimare produzione, autoconsumo e risparmio;
  • predisporre preventivi e documentazione tecnica;
  • essere pronti in caso di riapertura del bando.

Fotovoltaico industriale a Pordenone con ECMenergia

ECMenergia affianca le imprese di Pordenone e del Friuli Venezia Giulia nella realizzazione di impianti fotovoltaici industriali progettati in funzione dei consumi reali dell’attività.

Il nostro servizio comprende:

  • sopralluogo tecnico presso l’azienda;
  • analisi delle bollette e dei profili di consumo;
  • verifica delle superfici disponibili;
  • progettazione e dimensionamento dell’impianto;
  • valutazione economica dell’investimento;
  • fornitura e installazione del fotovoltaico;
  • sistemi di accumulo e monitoraggio;
  • pratiche tecniche e di connessione;
  • collaudo, monitoraggio e assistenza post-installazione.

Ogni progetto viene studiato per massimizzare l’autoconsumo, ridurre il prelievo dalla rete elettrica e garantire affidabilità nel tempo.

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