La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato il ritorno del bando ex fondo Turismo, una misura pensata per sostenere gli investimenti delle imprese turistiche, delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi collegati al settore dell’ospitalità.
Secondo il comunicato ufficiale della Regione del 30 aprile 2026, il bando partirà con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro, con la possibilità di ulteriori integrazioni in base alle esigenze che emergeranno. L’obiettivo dichiarato è sostenere lo sviluppo della capacità ricettiva del comparto turistico regionale e accompagnare le imprese verso la transizione ecologica e l’inclusività.
Per hotel, alberghi, B&B, affittacamere, campeggi, rifugi, strutture extra-alberghiere, unità abitative a uso turistico e pubblici esercizi della ristorazione operanti all’interno di strutture ricettive, si tratta di un’occasione importante per programmare interventi di miglioramento, ristrutturazione ed efficientamento.

ECM Energia propone alle strutture turistiche del Friuli Venezia Giulia una soluzione chiavi in mano, che può comprendere analisi tecnica, progettazione, realizzazione degli interventi energetici, assistenza nella domanda di contributo regionale e gestione delle pratiche burocratiche.
Quando uscirà il bando turismo FVG 2026
Secondo quanto comunicato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il bando dovrebbe uscire verso la fine di maggio 2026 e rimanere aperto fino alla fine di settembre 2026.
Questo significa che le imprese interessate hanno una finestra temporale utile per prepararsi, raccogliere la documentazione necessaria, valutare gli interventi da realizzare e arrivare pronte al momento della presentazione della domanda.
Aspettare la pubblicazione definitiva del bando può essere rischioso, soprattutto per chi deve predisporre preventivi, verifiche tecniche, sopralluoghi, documentazione amministrativa e valutazioni energetiche.
Per questo ECM Energia consiglia di iniziare subito una fase preliminare di analisi, in modo da trasformare l’opportunità del contributo in un progetto concreto e ben strutturato.
A chi si rivolge il bando ex fondo Turismo FVG
La platea dei beneficiari indicata dalla Regione comprende l’intero comparto dell’ospitalità. Il comunicato cita in particolare:
- strutture alberghiere;
- strutture extra-alberghiere;
- bed and breakfast;
- affittacamere;
- unità abitative;
- campeggi;
- rifugi alpini;
- strutture a carattere sociale;
- pubblici esercizi della ristorazione, se operanti all’interno di una struttura ricettiva.

Il bando è quindi particolarmente interessante non solo per gli hotel tradizionali, ma anche per molte realtà turistiche diffuse sul territorio regionale: B&B familiari, piccoli alberghi, strutture in montagna, attività ricettive nelle località balneari, immobili destinati all’ospitalità e pubblici esercizi integrati in strutture turistiche.
Quali interventi potranno essere finanziati
Secondo il comunicato regionale, le iniziative finanziabili riguarderanno quattro ambiti principali:
- interventi di manutenzione, ristrutturazione o ampliamento su strutture esistenti o immobili da destinare a uso turistico;
- acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, con una spesa minima di 10.000 euro;
- realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto e interventi per il superamento delle barriere architettoniche;
- acquisto di immobili da destinare all’attività ricettiva.
All’interno di un progetto di ristrutturazione, ampliamento o miglioramento della struttura, l’efficientamento energetico può diventare un elemento strategico. Ridurre i consumi, migliorare il comfort degli ospiti e rendere più sostenibile la struttura sono obiettivi sempre più centrali per il turismo regionale.
Per questo ECM Energia può supportare le imprese nella valutazione di interventi come:
- impianti fotovoltaici per hotel, B&B e strutture turistiche;
- pompe di calore per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria;
- sistemi di climatizzazione efficienti;
- sistemi di accumulo energia;
- interventi per ridurre i consumi elettrici;
- riqualificazione energetica degli impianti esistenti.
Contributi fino al 50% e massimale di 300.000 euro
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo bando riguarda l’intensità del contributo.
La Regione ha comunicato che le imprese potranno scegliere tra due regimi di aiuto:
- regime de minimis, con contributo fino al 50% della spesa e tetto massimo di 300.000 euro;
- regime di esenzione previsto dal Regolamento UE 651/2014, con intensità di aiuto variabile tra il 10% e il 30% in base alla dimensione aziendale, sempre con limite massimo di 300.000 euro.
È prevista anche la possibilità di ottenere un’anticipazione fino al 50%, previa fideiussione. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il sistema IOL.
Questo rende ancora più importante una corretta preparazione della pratica: la domanda non riguarda solo la scelta dell’intervento, ma anche la documentazione tecnica, amministrativa e finanziaria necessaria per accedere correttamente al contributo.
Spese già sostenute dal 1 gennaio 2025: attenzione all’opportunità
Un elemento molto importante del comunicato riguarda le spese già sostenute.
La Regione ha indicato che, in sede di prima applicazione della misura, saranno ammissibili anche le spese sostenute dal 1 gennaio 2025, applicando il regime de minimis. A regime, invece, saranno riconosciute soltanto le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda.
Questo passaggio può essere particolarmente rilevante per le strutture che hanno già avviato lavori, acquistato attrezzature o programmato interventi nel corso del 2025 e del 2026.
Naturalmente sarà necessario verificare con attenzione il testo definitivo del bando, le condizioni di ammissibilità, la documentazione richiesta e la coerenza delle spese con le finalità della misura.
Premialità per montagna, località turistiche, capoluoghi e sostenibilità
Il bando prevede anche alcune premialità. Secondo il comunicato regionale, saranno valorizzati gli interventi che:
- aumentano i posti letto;
- innalzano la classificazione delle strutture;
- riguardano aree montane svantaggiate;
- interessano i Comuni di Grado e Lignano Sabbiadoro;
- riguardano i Comuni capoluogo Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone;
- coinvolgono siti Unesco;
- prevedono certificazioni ambientali;
- introducono soluzioni di accessibilità secondo il modello Universal Design;
- applicano contratti collettivi migliorativi per i dipendenti.
Questo significa che il bando non punta soltanto ad aumentare la capacità ricettiva, ma anche a migliorare la qualità complessiva dell’offerta turistica regionale.
In questo contesto, gli interventi energetici possono contribuire a rendere una struttura più moderna, efficiente e sostenibile, soprattutto quando sono inseriti in un progetto complessivo di riqualificazione.
Perché l’efficientamento energetico è decisivo per le strutture ricettive
Le strutture turistiche hanno spesso consumi energetici elevati e variabili durante l’anno. Camere, cucine, lavanderie, piscine, aree wellness, sale comuni, climatizzazione estiva, riscaldamento invernale e produzione di acqua calda sanitaria possono incidere in modo significativo sui costi di gestione.
Un hotel a Lignano Sabbiadoro o Grado, ad esempio, può avere picchi di consumo elevati durante la stagione estiva, soprattutto per climatizzazione, cucine, lavanderia e servizi agli ospiti.
Una struttura ricettiva in montagna, come un rifugio, un albergo o un B&B nelle aree alpine del Friuli Venezia Giulia, può invece avere esigenze più forti sul riscaldamento, sulla produzione di acqua calda e sulla continuità del servizio anche nei mesi freddi.
Un B&B o un affittacamere nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia o Trieste può trarre vantaggio da soluzioni più leggere ma comunque efficaci, come impianti fotovoltaici dimensionati sui consumi reali, pompe di calore efficienti e sistemi di climatizzazione moderni.
Per questo è importante partire da un’analisi tecnica, evitando soluzioni standardizzate. Ogni struttura ha consumi, spazi, esigenze e obiettivi diversi.
ECM Energia: soluzione chiavi in mano per strutture turistiche in Friuli Venezia Giulia
ECM Energia affianca hotel, B&B, affittacamere, campeggi, rifugi, agriturismi, strutture ricettive e pubblici esercizi collegati al turismo con una proposta completa e operativa.

La soluzione chiavi in mano può comprendere:
- sopralluogo tecnico presso la struttura;
- analisi dei consumi energetici;
- valutazione degli impianti esistenti;
- studio di fattibilità per fotovoltaico, pompe di calore, climatizzazione e accumulo;
- progettazione dell’intervento;
- predisposizione dei preventivi tecnici;
- assistenza nella raccolta della documentazione;
- supporto alla presentazione della domanda di contributo in Regione;
- gestione delle pratiche burocratiche;
- coordinamento dei lavori;
- installazione degli impianti;
- collaudo e assistenza post-intervento.
L’obiettivo è offrire al cliente un unico referente, capace di seguire sia la parte tecnica sia l’assistenza amministrativa collegata al bando.
In questo modo la struttura ricettiva non deve gestire separatamente tecnici, installatori, consulenti e documentazione, ma può affidarsi a un percorso più semplice, ordinato e controllato.
Domanda online tramite IOL: perché serve prepararsi bene
Il comunicato regionale precisa che le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il sistema IOL.
Questo aspetto rende fondamentale preparare in anticipo tutti gli elementi necessari: dati dell’impresa, documentazione dell’immobile, preventivi, descrizione degli interventi, eventuali spese già sostenute, regime di aiuto scelto e ogni altro documento previsto dal bando definitivo.
ECM Energia può assistere il cliente nella fase preparatoria e nel percorso di presentazione della domanda, aiutando a raccogliere e organizzare la documentazione collegata agli interventi energetici.

Dove opera ECM Energia
ECM Energia opera in Friuli Venezia Giulia e nelle aree limitrofe, con particolare attenzione alle province di:
- Pordenone;
- Udine;
- Gorizia;
- Trieste.
L’azienda può seguire strutture turistiche situate in località balneari come Lignano Sabbiadoro e Grado, in aree montane e collinari del Friuli Venezia Giulia, nei Comuni capoluogo e nelle zone turistiche del territorio regionale.
Questa presenza locale permette di offrire sopralluoghi, valutazioni tecniche e assistenza diretta alle imprese che vogliono prepararsi al bando turismo FVG 2026.
Cosa fare adesso
Il bando ex fondo Turismo rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire nella propria struttura ricettiva, migliorare la qualità dell’offerta e ridurre i costi energetici.
Il primo passo è verificare la situazione attuale della struttura:
- consumi elettrici e termici;
- bollette;
- impianti esistenti;
- necessità di climatizzazione;
- produzione di acqua calda sanitaria;
- possibilità di installare fotovoltaico;
- eventuali lavori già sostenuti dal 1 gennaio 2025;
- documentazione tecnica e amministrativa disponibile.
Con queste informazioni è possibile costruire una prima valutazione e capire quali interventi potrebbero essere più utili e coerenti con il bando.
Prepara la tua struttura ai contributi turismo FVG 2026
Se gestisci un hotel, un B&B, un affittacamere, un campeggio, un rifugio, una struttura turistica o un pubblico esercizio collegato a una struttura ricettiva in Friuli Venezia Giulia, questo è il momento giusto per muoversi.
ECM Energia ti offre una soluzione chiavi in mano per valutare, progettare e realizzare interventi di efficientamento energetico, fotovoltaico, pompe di calore e climatizzazione.
Possiamo assisterti anche nella domanda di contributo in Regione e nella gestione delle pratiche burocratiche, accompagnandoti passo dopo passo dalla valutazione iniziale fino alla realizzazione dell’intervento.
Contatta ECM Energia per una prima valutazione tecnica e preparati al nuovo bando turismo FVG 2026.
FAQ
Quando uscirà il bando turismo FVG 2026?
Secondo il comunicato della Regione Friuli Venezia Giulia, il bando dovrebbe uscire verso la fine di maggio 2026 e rimanere aperto fino alla fine di settembre 2026.
Chi può accedere ai contributi del bando ex fondo Turismo FVG?
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese turistiche e pubblici esercizi. La platea comprende strutture alberghiere, extra-alberghiere, B&B, affittacamere, unità abitative, campeggi, rifugi alpini, strutture a carattere sociale e pubblici esercizi della ristorazione operanti all’interno di strutture ricettive.
Qual è l’importo massimo del contributo?
Il contributo potrà arrivare fino al 50% della spesa in regime de minimis, con un tetto massimo di 300.000 euro. In alternativa, è previsto il regime di esenzione UE 651/2014, con intensità variabile tra il 10% e il 30% in base alla dimensione aziendale.
Le spese già sostenute sono ammissibili?
In sede di prima applicazione della misura, la Regione ha indicato che saranno ammissibili anche le spese sostenute dal 1 gennaio 2025, applicando il regime de minimis. A regime, invece, saranno riconosciute solo le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda.
ECM Energia può aiutare nella domanda del contributo?
Sì. ECM Energia può assistere il cliente nella predisposizione della documentazione tecnica, nella domanda di contributo in Regione e nella gestione delle pratiche burocratiche collegate agli interventi energetici.
Quali interventi energetici può realizzare ECM Energia?
ECM Energia può valutare e realizzare impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di climatizzazione, sistemi di accumulo e soluzioni per migliorare l’efficienza energetica di hotel, B&B, affittacamere, campeggi, rifugi e strutture turistiche.
Simulazione di risparmio: hotel tipo con fotovoltaico e pompe di calore aria-aria
Per capire quanto può incidere un intervento di efficientamento energetico, consideriamo il caso di un albergo tipo in Friuli Venezia Giulia, con circa 25-30 camere, apertura stagionale o annuale, consumi legati a camere, reception, cucina, lavanderia, climatizzazione, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.
La simulazione prende in considerazione due interventi combinati:
- installazione di un impianto fotovoltaico da circa 50 kWp;
- installazione di un sistema a pompa di calore aria-aria per riscaldamento e raffrescamento degli ambienti.
L’obiettivo non è solo ridurre la bolletta, ma abbassare la dipendenza da gas ed energia acquistata dalla rete, rendendo la struttura più stabile, competitiva e protetta dalle oscillazioni del mercato energetico.
Ipotesi di partenza dell’albergo tipo
Per una struttura ricettiva di medie dimensioni possiamo ipotizzare:
| Voce | Situazione iniziale stimata |
|---|---|
| Consumo elettrico annuo | 90.000 kWh |
| Consumo gas annuo | 18.000 Smc |
| Costo medio energia elettrica | 0,25 €/kWh |
| Costo medio gas | 1,10 €/Smc |
| Spesa elettrica annua | 22.500 € |
| Spesa gas annua | 19.800 € |
| Spesa energetica totale | 42.300 € |
Si tratta di valori indicativi, che possono variare in base a dimensione dell’hotel, stagionalità, presenza di cucina, lavanderia, piscina, spa, camere climatizzate, isolamento dell’edificio e contratti di fornitura.
Scenario dopo l’intervento
Con un impianto fotovoltaico da circa 50 kWp, in Friuli Venezia Giulia è realistico stimare una produzione annua indicativa di circa 55.000 kWh.
Poiché un albergo consuma molta energia durante il giorno, soprattutto nei mesi turistici, una parte importante dell’energia prodotta può essere autoconsumata direttamente dalla struttura.
In parallelo, la pompa di calore aria-aria permette di ridurre in modo significativo l’uso del gas per il riscaldamento degli ambienti, utilizzando energia elettrica in modo molto più efficiente rispetto ai sistemi tradizionali.
| Voce | Dopo l’intervento |
|---|---|
| Produzione fotovoltaica annua stimata | 55.000 kWh |
| Autoconsumo stimato | 85% |
| Energia autoconsumata | 46.750 kWh |
| Energia immessa in rete | 8.250 kWh |
| Riduzione consumo gas stimata | circa 70% |
| Gas residuo stimato | 5.400 Smc |
| Nuovo consumo elettrico lordo, inclusa pompa di calore | circa 120.000 kWh |
| Energia elettrica acquistata dalla rete dopo autoconsumo | circa 73.000 kWh |
Risparmio annuo stimato
Applicando queste ipotesi, il risparmio può essere molto significativo.
| Voce | Risparmio stimato |
|---|---|
| Risparmio da autoconsumo fotovoltaico | circa 11.700 € |
| Valore energia immessa in rete | circa 600-800 € |
| Riduzione spesa gas | circa 13.800 € |
| Maggior consumo elettrico per pompa di calore | già considerato nel nuovo scenario |
| Risparmio netto annuo stimato | circa 18.000-22.000 € |
In altre parole, un albergo che oggi spende circa 42.000 € all’anno tra energia elettrica e gas potrebbe ridurre la spesa energetica netta a circa 22.000-24.000 € all’anno, con un risparmio indicativo vicino ai 20.000 € annui.
Questi valori devono essere confermati con un sopralluogo e con l’analisi delle bollette reali, ma danno un’idea concreta dell’impatto economico dell’intervento.
Investimento e ammortamento con il contributo regionale
Supponiamo un investimento complessivo indicativo di:
| Intervento | Costo stimato |
|---|---|
| Impianto fotovoltaico 50 kWp | 60.000-75.000 € |
| Sistema pompa di calore aria-aria / climatizzazione efficiente | 80.000-110.000 € |
| Progettazione, installazione, pratiche e collaudi | inclusi nella stima |
| Investimento complessivo indicativo | 150.000-180.000 € |
Il bando turismo FVG 2026, secondo il comunicato regionale, prevede la possibilità di contributi fino al 50% della spesa in regime de minimis, con tetto massimo di 300.000 €. L’agevolazione effettiva dipenderà dal testo definitivo del bando, dal regime scelto, dalle spese ammissibili e dalla corretta presentazione della domanda.
Su un investimento ipotetico di 160.000 €, il contributo al 50% potrebbe portare il costo netto a carico dell’impresa a circa 80.000 €.
| Voce | Scenario senza contributo | Scenario con contributo 50% |
|---|---|---|
| Investimento complessivo | 160.000 € | 160.000 € |
| Contributo stimato | 0 € | 80.000 € |
| Costo netto per l’impresa | 160.000 € | 80.000 € |
| Risparmio annuo stimato | 20.000 € | 20.000 € |
| Tempo di rientro indicativo | circa 8 anni | circa 4 anni |
Con il contributo regionale, l’intervento può quindi trasformarsi da investimento importante a scelta strategica con un ammortamento molto più rapido.
Dopo il periodo di rientro, il risparmio energetico diventa liquidità che resta in azienda.
Perché aspettare può essere pericoloso
Negli ultimi anni il costo dell’energia è diventato uno dei fattori più instabili per le imprese. Per una struttura ricettiva, questa instabilità è ancora più pericolosa, perché i costi energetici crescono spesso nei periodi di maggiore lavoro: estate, inverno, picchi turistici, eventi, festività e alta stagione.
Il problema non è solo quanto costa oggi una bolletta. Il vero problema è non sapere quanto costerà domani.
ARERA ha registrato nel secondo trimestre 2026 un aumento dell’8,1% della bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela, segnale che il mercato resta esposto a oscillazioni e tensioni.
Anche a livello europeo, l’International Energy Agency ha indicato che i prezzi elettrici futures nell’Unione Europea restano elevati rispetto ai livelli storici, con valori medi attorno a 95 dollari/MWh per il 2026 secondo le rilevazioni di inizio anno.
Il gas rimane un punto critico. Il mercato europeo è ancora vulnerabile agli shock internazionali, alle tensioni geopolitiche, alle forniture di LNG, agli stoccaggi e alla domanda invernale. L’IEA ha dedicato il Gas Market Report Q2 2026 anche agli effetti della guerra in Medio Oriente sui mercati internazionali del gas.
Inoltre, secondo l’analisi IEEFA, i prezzi elettrici europei restano ancora strutturalmente collegati al gas: finché il gas continuerà a influenzare il prezzo dell’elettricità, le imprese resteranno esposte a rischi geopolitici e shock di prezzo.
Per un gestore alberghiero questo significa una cosa molto semplice: continuare a dipendere completamente da energia elettrica acquistata dalla rete e gas significa lasciare il margine della propria struttura nelle mani del mercato energetico internazionale.
Il rischio per gli alberghi: vendere camere senza sapere il costo reale
Un hotel vende camere, servizi, colazioni, ristorazione, comfort, benessere e ospitalità. Ma se il costo dell’energia aumenta improvvisamente, il margine può ridursi in modo drammatico.
Il gestore può trovarsi in una situazione molto pericolosa:
- tariffe camere già definite mesi prima;
- contratti con tour operator o piattaforme online difficili da modificare;
- costi di personale in aumento;
- materie prime più care;
- bollette energetiche imprevedibili;
- clienti sempre più sensibili al prezzo;
- concorrenza di strutture più efficienti e moderne.
In questo scenario, una struttura energivora rischia di lavorare tanto ma guadagnare poco. Nei casi peggiori, rischia di non riuscire più a sostenere i costi fissi.
Per questo l’efficientamento energetico non deve essere visto come una spesa tecnica, ma come una forma di protezione aziendale.
Investire oggi significa proteggere la sopravvivenza della struttura
Installare un impianto fotovoltaico e sostituire progressivamente i sistemi tradizionali con pompe di calore efficienti significa ridurre la dipendenza da gas, abbassare il prelievo dalla rete e rendere più prevedibili i costi futuri.
Per un albergo, questo può fare la differenza tra una struttura vulnerabile e una struttura capace di resistere.
I vantaggi strategici sono concreti:
- minore esposizione agli aumenti di energia elettrica e gas;
- riduzione dei costi fissi annuali;
- maggiore controllo sui margini;
- possibilità di offrire comfort agli ospiti senza paura della bolletta;
- migliore classificazione energetica dell’immobile;
- maggiore valore della struttura;
- immagine più sostenibile verso clienti, tour operator e aziende;
- maggiore competitività rispetto agli alberghi non efficientati;
- possibilità di utilizzare il contributo regionale per ridurre l’investimento iniziale.
Un albergo che oggi investe in energia non sta semplicemente installando pannelli o macchine per il clima. Sta comprando anni di stabilità, competitività e capacità di resistere agli shock futuri.
Il contributo regionale può non tornare con le stesse condizioni
Il bando turismo FVG 2026 rappresenta un’occasione particolarmente interessante perché può permettere alle strutture di realizzare interventi importanti riducendo in modo significativo l’esborso diretto.
Ma i contributi pubblici non sono permanenti, non sono automatici e non sono garantiti per sempre. Le dotazioni possono esaurirsi, le regole possono cambiare e le condizioni future potrebbero essere meno favorevoli.
Per questo aspettare può significare perdere un vantaggio competitivo.
Chi interviene oggi può:
- sfruttare il contributo;
- ridurre subito i consumi;
- proteggersi dagli aumenti futuri;
- migliorare la struttura;
- aumentare il valore dell’immobile;
- comunicare ai clienti una scelta concreta di sostenibilità.
Chi rimanda, invece, rischia di ritrovarsi tra qualche anno con impianti vecchi, bollette più alte, margini più bassi e senza più la stessa possibilità di contributo.
ECM Energia: dalla simulazione alla domanda di contributo
ECM Energia può aiutare il gestore della struttura a trasformare questa simulazione in un progetto concreto.
Il percorso può comprendere:
- analisi delle bollette elettriche e gas;
- sopralluogo tecnico;
- valutazione dei consumi stagionali;
- dimensionamento dell’impianto fotovoltaico;
- studio del sistema a pompa di calore aria-aria più adatto;
- stima del risparmio annuo;
- valutazione dell’investimento;
- simulazione dell’ammortamento con contributo regionale;
- assistenza nella domanda in Regione;
- gestione delle pratiche burocratiche;
- progettazione, installazione e collaudo degli impianti.
In questo modo il gestore non deve affrontare da solo né la parte tecnica né quella burocratica.
ECM Energia propone una soluzione chiavi in mano pensata per chi vuole prepararsi al bando turismo FVG 2026 e trasformare l’efficientamento energetico in una vera strategia di sopravvivenza e crescita.
Vuoi sapere quanto può risparmiare la tua struttura?
ECM Energia può realizzare una simulazione personalizzata partendo dalle tue bollette e dalle caratteristiche del tuo albergo, B&B, affittacamere, campeggio o struttura turistica.
Con il nuovo bando turismo FVG 2026, investire oggi in fotovoltaico e pompe di calore può significare ridurre i costi, proteggere i margini e rendere la tua struttura più forte contro gli aumenti di energia e gas.
Contatta ECM Energia per una valutazione tecnica e per verificare come accedere ai contributi regionali.
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